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Assistenti

 

Gli assistenti diocesani per il triennio 2011-2014

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Cosa si intende per PASTORALE VOCAZIONALE..?

Un dono per tutti

Tutta la pastorale è vocazione. Si inserisce infatti in quella chiamata alla vita che è per tutti. “Bisogna seminare dovunque, nel cuore di chiunque, senz’alcuna preferenza o eccezione. Se ogni essere umano è creatura di Dio, è anche portatore di un dono, d’una vocazione particolare che attende d’essere riconosciuta.” ( Nuove vocazioni per una nuova Europa =NVNE 33)

Ogni vita nasce dall’amore gratuito di Dio e si realizza nella risposta personale a Lui nel dono di sé: il dono ricevuto diventa dono donato. “Essa deve essere probabilmente più coraggiosa e franca, più esplicita nell’andare al centro e al cuore del messaggio- proposta più diretta alla persona e non solo al gruppo, più fatta di coinvolgimento concreto e non di vaghi richiami a una fede astratta e lontana dalla vita. Ogni cammino di educazione alla fede non può che essere esplicitamente vocazionale. Da più parti è stato rivelato che questa consapevolezza deve poter emergere con più forza e chiarezza nei cammini quotidiani delle chiese particolari e delle parrocchie

Portato da tutti

La pastorale vocazionale riguarda tutti  (non solo gli addetti ai lavori) e si inserisce dentro l’itinerario catechistico, liturgico, caritativo (NVNE 27).

La Chiesa in questi ultimi anni ha mostrato molto interesse per la vita consacrata e il sacerdozio (ultimamente, l’assemblea CEI di quest’anno). Diventa perciò fondamentale per tutti conoscere alcuni documenti importanti:

–         Vita Consacrata (1996)

–         Nuove vocazioni per una nuova Europa (1997)

Per una vita piena per tutti

“Ogni stagione dell’esistenza ha un significato vocazionale, a cominciare dal momento in cui il ragazzo o la ragazza si apre alla vita e ha bisogno di cogliere il senso, e prova a interrogarsi sul suo ruolo in essa. Il lasciar cadere tale domanda al momento giusto potrebbe pregiudicare il germogliare del seme: l’esperienza pastorale mostra che la prima manifestazione della vocazione nasce, nella maggior parte dei casi, nell’infanzia e nell’adolescenza. Per questo sembra importante recuperare o proporre formule che possano suscitare, sostenere e accompagnare questa prima manifestazione vocazionale. “ (NVNE 33c)

Prete / Suora = fuori dal “mondo”?

Cosa risponderesti a queste domande?

  1. A cosa ti fa pensare l’espressione “vita sacerdotale, vita religiosa”?
  2. Cosa pensi quando vedi un prete? una suora?
  3. Perché pensi che un/una giovane scelga di “farsi prete/suora?
  4. Che cosa chiederesti ad un prete/una suora per te?
  5. Se vincessi una vacanza di dieci giorni in un “convento/ seminario”, che cosa ti aspetteresti di trovare e di vivere?

Come mai una proposta vocazionale non corrisponde alle risposte vocazionali che dovrebbero esserci di conseguenza? Cosa manca per maturare una scelta?

Risponde l’animatore/l’animatrice vocazionale:

In genere i Giovani amano fare esperienze forti, radicali, ma sono incostanti, fuggono di fronte alle difficoltà invece di affrontarle e superarle oppure vivono queste esperienze in maniera isolata, senza che questo portino a fare scelte definitive.

Temono il “per sempre”, forse per l’incertezza di non essere capaci.

Hanno difficoltà a prendere decisioni, a fare scelte, non sono educati a questo in una società che propone il tutto e subito.

Vivono la fede in maniera emotiva.

Hanno un loro modo di vivere la fede e non sono capaci di assumerne un altro,cioè la vogliono vivere come personalmente ritengono sia giusto e non come dalla comunità ecclesiale o dalla comunità religiosa viene proposto.

Accettano la fede non come totalità, ma solo quegli elementi che condividono per cui alla prima contraddizione non sono capaci di confronto e di affidamento fiducioso ma contestano e si allontanano.

Vivono il dono solo se possono ricevere in cambio sicurezza e approvazione.

BEATI VOI GIOVANI

Se avrete il coraggio dell’autenticità, quando falsità e compromesso sono più comodi: la verità vi renderà liberi.

Se costruirete la giovinezza nel rispetto della vita e nell’attenzione dell’uomo in un modo malato d’egoismo: darete testimonianza d’amore.

Se in una società deturpata dall’odio e dalla violenza, saprete accogliere e amare tutti, sarete costruttori e artigiani della pace: I giovani e la pace camminano insieme.

Se saprete imboccare le maniche davanti al male, al dolore, alla disperazione: sarete, come Maria, presenza amica e discreta che si dona gratuitamente.

Se avrete il coraggio di dire in famiglia, nella scuola, tra gli amici che CRISTO è la certezza: sarete sale della terra.

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