Mag 27

Spiritualità del lavoro

Il MLAC propone due appuntamenti che nascono dal desiderio di offrire un’occasione per un approfondimento e una riflessione sulla spiritualità del lavoro:

giovedì 9 giugno 2011
e
giovedì 14 luglio 2011

alle ore 18,30 nella parrocchia di Croce in Campo sarà celebrata una S. Messa, presieduta da don Ottorino Rizzi,  il quale durante l’omelia ci offrirà spunti per riflettere insieme.
L’invito è rivolto a tutti: giovani, adulti, studenti, lavoratori, pensionati…

“Il lavoro è un diritto fondamentale ed è un bene per l’uomo, un bene utile, degno di lui perché adatto appunto ad esprimere e a crescere la dignità umana. Il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro per cui è possibile affermare che lo scopo del lavoro, di qualunque lavoro eseguito, rimane sempre l’uomo stesso”.

Queste parole tratte dal Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa e dall’enciclica Laborem exercens di Giovanni Paolo II, ci fanno presente la necessità di chiederci innanzitutto in quale rapporto si pongono il lavoro e la persona, la sua vita concreta e quotidiana, ma anche la sua vita come progetto, come cammino che si realizza nel tempo.

Mag 26

“L’Eucaristia. La grazia di un incontro imprevedibile”

In occasione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona, è stata realizzata una mostra sull’Eucarestia intitolata:

“Oggi devo fermarmi a casa tua. L’Eucaristia. La grazia di un incontro imprevedibile”.

La mostra è stata inserita nel programma ufficiale della manifestazione e proposta alle diocesi dal Comitato Organizzatore come strumento di preparazione e di invito al Congresso stesso. A Imola diversi soggetti ecclesiali tra cui l’Ufficio liturgico diocesano, Comunione e Liberazione, l’Azione Cattolica ne propongono la visione.
Sarà esibita presso la Chiesa di Sant’Agostino a Imola dal 27 maggio 2011 al 08 giugno 2011.

La mostra è stata ideata da Itaca in collaborazione con il Comitato Organizzatore del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, e rappresenta uno strumento di preparazione e di proposta delle giornate conclusive del Congresso Eucaristico Nazionale (Ancona, 3-11 settembre 2011).

«“Zaccheo, scendi subito perché oggi devo fermarmi a casa tua” (Lc 19,5).
[…] perché “devo”? Perché il Padre, ricco di misericordia, vuole che Gesù vada a “cercare e salvare ciò che era perduto” (Lc 19,10). La grazia di quell’incontro imprevedibile fu tale da cambiare completamente la vita di Zaccheo».
Benedetto XVI

La struttura della mostra

Lo sviluppo della mostra è di 36 pannelli nella versione monofacciale e di 18 pannelli nella versione bifacciale. Il testo dell’autore è arricchito da brani letterari e biblici, e da un suggestivo apparato iconografico.

Mag 26

AFFIDAMENTO DEL PAESE A MARIA

“L’Italia, celebrando i centocinquant’anni della sua unità politica, può essere orgogliosa della presenza e dell’azione della Chiesa. Essa non persegue privilegi né intende sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni politiche; rispettosa della legittima laicità dello Stato, è attenta a sostenere i diritti fondamentali dell’uomo”. E’ un passaggio del discorso del Papa di oggi, 26 maggio,  durante una cerimonia in Santa Maria Maggiore a Roma, dove assieme ai vescovi italiana ha recitato il rosario e compiuto un atto di affidamento dell’Italia alla Madonna, in occasione dei 150 anni dell’unità del Paese.Il card.Bagnasco, nel suo indirizzo di saluto a Papa Benedetto XVI, ha ricordato l’impegno per il bene comune necessario per affrontare le sfide del paese. “Sia di esempio e di guida a tutti-ha affermato  Il Presidente della CEI- la figura di un laico, padre di sette figli, economista e docente universitario, di cui a breve vivremo con gioia la beatificazione: il servo di Dio Giuseppe Toniolo. Egli scriveva:”Noi credenti sentiamo, nel fondo dell’anima, che chi definitivamente recherà a salvamento la società presente non sarà un diplomatico, un dotto, un eroe, bensì un santo, anzi, una società di santi”.

Scarica il sussidio di preghiera:  ROSARIOdiocesi (fonte www.chiesacattolica.it)

Scarica il discorso del Papa: Il discorso del Papa (fonte www.chiesacattolica.it)

Scarica l’ Indirizzo di saluto del Card. Bagnasco: Indirizzo_di_saluto (fonte www.chiesacattolica.it)

Mag 26

Nomina Assistenti 2011-2014

Una bella notizia per l’Azione Cattolica e per la Chiesa di Imola!

Mons Tommaso Ghirelli, Vescovo di Imola, ha nominato gli assistenti che ci accompagneranno nel triennio 2011-2014:



  • don Fabio Gennai: assistente Generale e assistente settore Giovani
  • don Francesco Corradossi: assistente settore Adulti
  • don Battista Platti : assistente settore Adulti
  • don Gabriele Tondini : assistente ACR
  • don Emilio Moretti : assistente MSAC
  • padre Riccardo Pola : assistente MLAC

Alcuni sacerdoti sono riconfermati, altri hanno lavorato con noi anche senza nomina, altri ancora sono graditi ritorni: a nome dell’associazione li ringrazio di cuore tutti e ciascuno per la disponibilità ad accompagnare noi laici nella strada della santità.

Ringrazio altresì il Vescovo che, attraverso la nomina del collegio assistenti al completo, esprime la sua vicinanza all’associazione.

Un ringraziamento particolare al nostro DON CHECCO : dopo oltre un decennio nel ruolo di assistente generale –  e assistente adulti ‘senza nomina’  – non ci lascia, ma continua ad accompagnarci con la fede e l’umanità che abbiamo apprezzato in tanti anni di cammino insieme.

Anna Dal Pozzo

Presidente Diocesano AC di Imola

Mag 26

Il prof. Franco Miano confermato Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana

Il professore Franco Miano è stato confermato Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana per il triennio 2011-14.

La nomina è avvenuta oggi pomeriggio in seno al Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana che ha scelto all’interno della terna di nomi che il Consiglio nazionale dell’Azione Cattolica Italiana aveva indicato dopo la conclusione della XIV Assemblea nazionale dell’Associazione.

Campano, 50 anni, vive a Pomigliano d’Arco in provincia di Napoli, diocesi di Nola. Sposato con Pina De Simone e padre di Armando e Irene, il professore Miano è ordinario di Filosofia morale nell’Università degli Studi di Roma “Torvergata”.

Nell’apprendere la notizia della sua riconferma, il Presidente Franco Miano ha dichiarato:

«Nell’esprimere la mia profonda gratitudine al Consiglio nazionale dell’AC e ai nostri vescovi, in primo luogo al presidente card. Angelo Bagnasco e ai membri del Consiglio episcopale permanente della Cei, per la confermata fiducia riposta nella mia persona, affidandomi nuovamente un servizio che spero di onorare con l’aiuto del Signore, rinnovo il mio sì alla lunga storia dell’Associazione e alla sua viva tradizione.

Il mio primo pensiero in questo momento va a tutti i soci e ai sacerdoti assistenti della nostra Azione Cattolica impegnati nelle migliaia di parrocchie della nostra amata Italia. A loro rivolgo un grande e forte abbraccio dicendo grazie per le energie che spendono nel rendere la nostra Associazione ancora più bella e più pronta a muovere i suoi passi, insieme a tutta la Chiesa, ai nostri carissimi pastori, al fine dell’annuncio del Vangelo all’uomo di oggi.

In questo cammino ci sia di sostegno l’insegnamento di Benedetto XVI. È ancora vivo nel cuore di tutti il ricordo bellissimo dell’Incontro nazionale dello scorso 30 Ottobre in Piazza San Pietro con decine di migliaia di ragazzi e giovanissimi.

L’Azione Cattolica desidera essere sempre più disponibile nel suo servizio alla Chiesa, rispondendo all’invito rivoltoci quel giorno dallo stesso Santo Padre: “Abbiate il coraggio, vorrei dire l’audacia di non lasciare nessun ambiente privo di Gesù, della sua tenerezza che fate sperimentare a tutti, anche ai più bisognosi e abbandonati, con la vostra missione di educatori”. Indicandoci esempi di amore genuino nei tanti beati e santi di Azione Cattolica: da Piergiorgio Frassati ad Alberto Marvelli, da Pierina Morosini ad Antonia Mesina. Così come altre grandi figure di uomini e donne, da Giuseppe Toniolo, prossimo alla beatificazione, ad Armida Barelli.

L’Azione Cattolica in questo tempo si pone ancora una volta al servizio dell’uomo per onorare la dignità personale con i suoi valori irrinunciabili, a cominciare dalla vita e dalla pace, dalla famiglia e dall’educazione, per camminare accanto a tutti e a ciascuno, a tessere insieme una trama viva di relazioni fraterne. Ciò significa spendersi in favore del bene comune, attraverso l’educazione alla responsabilità personale, all’impegno pubblico, al senso delle istituzioni, alla partecipazione, alla democrazia.

Mi piace citare in questo giorno, come già tre anni fa, la frase pronunciata nel 1964 da Vittorio Bachelet quando venne nominato Presidente dell’Associazione: “L’Azione Cattolica vorrebbe aiutare gli italiani ad amare Dio e ad amare gli uomini. Essa vorrebbe essere un semplice strumento attraverso il quale i cattolici italiani siano aiutati a vivere integralmente e responsabilmente la vita della Chiesa; e insieme a vivere con pieno rispettoso impegno cristiano la vita della comunità temporale e della convivenza civile”».

Roma, 25 maggio 2011

Mag 23

L’ACR fa festa e incontra la città

Ormai ci siamo! Dopo parecchi anni, l’ACR torna a colorare il centro di Imola per uno dei suoi appuntamenti: in quest’occasione la Festa degli Incontri.

Sabato prossimo, 28 maggio, dalle 16 alle 18:30, i ragazzi sono chiamati in piazza Matteotti, dove impegnandosi in tantissimi giochi avranno il modo di incontrare una Città che ha bisogno di essere conosciuta, popolata, vissuta.

L’ACR vuole condividere questo momento con tutta l’associazione: con gli adulti, presenza insostituibile nella rinnovata sfida educativa; con i giovani, chiamati con coerenza e responsabilità a farsi ponte tra grandi e piccoli; con gli assistenti, guide determinanti nei sentieri della vita.

Tutti insieme, vivremo una festa che sarà possibilità d’incontro non solo tra noi, ma anche con la gente della nostra città, con la quale siamo chiamati a costruire il bene comune partendo fin da subito e fin da piccoli.

Vai alla pagina del volantino (pdf)

Mag 21

Lazzati. Amare il tempo in cui si vive

Nel 25esimo della morte di Giuseppe Lazzati(18 maggio), figura eminenete del cattolicesimo italiano del XX secolo, riportiamo questa bella riflessione di Paolo Bustaffa direttore del Sir (l’agenzia stampa dei settimanali diocesani italiani). Lazzati, esponente di spicco della Giac e dell’Azione Cattolica ambrosiana, è stato Costituente, parlamentare per un mandato negli anni 50, docente all’Università Cattolica e rettore di quella Università a partire dal ’68 e fino agli anni 80. Ci ha lasciato pensieri e scritti importanti sulla laicità, il ruolo dei laici nella Chiesa e nel mondo, l’impegno per la città dell’uomo. Servo di Dio, è in corso la causa di beatificazione. Alleghiamo inoltre un’intervista di Gianni Borsa, direttore di Segno al postulatore di Lazzati apparsa sul sito del Sir.

Paolo Bustaffa*
«Il laico è un uomo che sa che il mondo esiste».Giuseppe Lazzati, di cui il 18 maggio ricorre il 25° anniversario della morte, citava volentieri questa espressione del cardinale e teologo francese Yves Congar e la commentava dicendo che «le definizioni più semplici spesso sono le più profonde».
Precisa, il rettore che guidò per 15 anni l’Università Cattolica (1968-1983), che “sapere” non solo è conoscere a fondo la realtà ma è assumere con competenza l’impegno di farla crescere e aprirla a orizzonti di verità e di libertà. Lazzati anche oggi ricorda che i laici, «mentre costruiscono la città dell’uomo, scoprono tutte le possibilità evangeliche nascoste nella realtà per farle emergere».
Scoprire e far emergere le tracce di Vangelo che sono nel mondo è una tra le più belle avventure di un laicato che intende collocarsi in una posizione di responsabilità e maturità nella Chiesa e nella società: un laicato che sceglie di stare con amore dentro la storia e guarda il suo svolgersi, spesso tumultuoso, con gli occhi di Dio.
Da una parte, dice alla Città le ragioni della speranza cristiana e, dall’altra, porta nella comunità cristiana le preoccupazioni e le attese della Città.
Questo laicato c’è anche oggi e cammina ogni giorno nella Chiesa e nel mondo con il passo e con lo stile del Vangelo, con il passo e con lo stile del Concilio.
Non è il gigante addormentato che qualcuno ancora oggi si attarda a evocare sterilmente. Non è una presenza rumorosa, non è fatto di personaggi che bucano il video ma è una grande realtà di uomini e donne che ogni giorno tengono insieme la Città e la Chiesa, costruiscono ponti tra l’una e l’altra.
Bisogna stare di più sul territorio per conoscere questa presenza, questa fatica, questo impegno e questo pensiero.
Nel camminare sulle strade del mondo dice Lazzati, «il laico cristiano deve saper evitare due errori: l’integrismo e il clericalismo, quasi bastasse la fede, la dimensione soprannaturale, mentre questa non è che l’anima della dimensione naturale dell’uomo; il naturalismo, o laicismo, come se la natura da sé, senza l’animazione della grazia, fosse capace di realizzare totalmente le proprie potenzialità».
È la fede pensata, quindi vissuta, a impedire i due errori e, soprattutto, ad alimentare la coscienza del laico cristiano nel suo abitare la città.
Questi temi cari a Lazzati si sono incrociati nei giorni scorsi con due messaggi autorevoli.
Il primo è di Benedetto XVI a Venezia: «…raccomando anche a voi, come alle altre Chiese che sono in Italia, l’impegno a suscitare una nuova generazione di uomini e donne capaci di assumersi responsabilità dirette nei vari ambiti del sociale, in modo particolare in quello politico».
Il secondo messaggio è del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «Non si può crescere, non si può avere soddisfazione nella vita, se non si è animati da alcuni grandi valori e se non ci si impegna a realizzare degli obiettivi, non solo personali ma comuni a tutti».
Parole che invitano a non rassegnarsi di fronte allo smarrimento della cultura politica. Ed è proprio di fronte a tanta fragilità che il pensiero di Lazzati si rivela in tutta la sua feconda attualità.
«Bisogna amare il tempo in cui si vive – afferma – con quell’intelligenza critica che sa cogliere ciò che vi è di buono e ciò che va evitato, impegnandosi a potenziare ciò che è valido, da qualunque parte venga, anche da coloro che sono ideologicamente e politicamente diversi, sapendo che il nostro compito è quello di potenziare la verità».
Amare con coscienza critica il tempo in cui si vive e potenziare la verità: ecco l’appello che, a 25 anni dalla morte, Giuseppe Lazzati rilancia. Occorre riprenderlo e coniugarlo con le sfide di questo nostro tempo. Occorre riproporlo, non solo con le parole, alle nuove generazioni perché, nella loro ricerca di un nuovo pensare e agire politicamente, avvertano la presenza di un maestro e di un padre.

*fonte www.azionecattolica.it

Intervista a Piergiorgio Confalonieri postulatore di Lazzati (a cura di Gianni Borsa).doc

Mag 19

EuropeanDay MSAC!

L’european day è un’iniziativa regionale in cui si ha la possibilità di incontrare e confrontarsi con altre realtà riguardo al tema del volontariato. Oltre a momenti di riflessione ci si divertirà moltissimo con giochi e attività coinvolgenti!

Il ritrovo da Imola è previsto per le ore 7:40 dalla stazione dei treni. Spese previste per la giornata: 16.80 euro per i biglietti del treno per Parma e 2 euro come contributo per l’organizzazione.

Vi aspettiamo numerossissimi!! Un abbraccio l’equipe Msac diocesana.

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