ACImola – Pagina 88 – Azione Cattolica diocesi di Imola

Mag 03

PAROLA & PAROLE

L’Azione Cattolica Italiana, in vista della prossima Assemblea nazionale dell’Associazione, che si svolgerà a Roma dal 6 all’8 maggio 2011, ha organizzato il 3 maggio un seminario di Studio  per operatori della comunicazione sul  rapporto tra Chiesa cattolica e comunicazione. “Vivere la fede, amare la vita”, tema della prossima assemblea nazionale dell’Azione cattolica, “vuol dire proprio saper mettere insieme la Parola e le parole”. Così Franco Miano, presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana (Ac), ha aperto i lavori che si sono articolati in due sessioni. La prima, moderata dal vaticanista del Tg1 Fabio Zavattaro, aveva per tema “Intelligenza della fede, nuovi media e nuova comunicazione. ”“L’indifferenza”, la “sacralizzazione della tecnica”, il “linguaggio”, sono tre sfide culturali da non subire, ma interpretare creativamente nel contesto dei nuovi media digitali secondo mons. Domenico Pompili, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali. Il presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali (Pccs), mons. Claudio Maria Celli, è partito proprio ricordando l’“esperienza particolarmente viva” vissuta proprio il giorno precedente in Vaticano, nel primo incontro con i bloggers voluto dalla Santa Sede. “Le nuove tecnologie – ha sottolineato mons. Celli – mettono di fronte a noi possibilità prima inimmaginabili”. Il presidente del dicastero vaticano ha rilevato come “apparteniamo a una Chiesa che ‘è’ comunicazione, non fa soltanto comunicazione: anzi, se non comunica non è Chiesa”. “Le nuove tecnologie – ha affermato il prelato- aprono possibilità enormi, ma vanno vissute con un atteggiamento di dialogo rispettoso”.  Qui Celli ha evocato la necessità di una “diaconia della cultura” e di una “pastorale del mondo digitale”. La seconda sessione, moderata da Rosario Carello, giornalista e conduttore di «A sua Immagine»-Rai 1, è stata  dedicata  ai volti della comunicazione e ha dato voce ad esperti ed operatori del mondo dei media che hanno portato la loro esperienza sul campo. Michele Sorice, Sociologo della comunicazione e Direttore del Cmcs della Luiss, si è concentrato sulle criticità nel comunicare la chiesa oggi, criticità che nasce dalla natura multiforme di un soggetto che è al contempo organizzazione verticale, comunità orizzontale, una fonte comunicativa, una corpo che cammina, etc. Vania De Luca, Giornalista di «Rainews24» e Presidente Ucsi-Lazio, ha raccontato la sua esperienza di vaticanista in una All news, mentre  Paolo Bustaffa, Direttore dell’Agenzia «Sir», ha concentrato il suo intervento sull’informazione del territorio fatta dai settimanali diocesani che, in modo tutt’altro che provinciale, tengono assieme le dimensioni tipiche della comunità cristiana, locale e universale. Marco Tarquinio, Direttore del quotidiano «Avvenire» ha raccontato l’esperienza quotidiana di un giornale di  ispirazione  cristiana, che si trova al “crocevia” fra la dimensione verticale e orizzontale della Chiesa evocate da Sorice.

Apr 30

“La realtà famigliare e la sua responsabilità educativa”

Mercoledì 4 maggio, alle 21, l’appuntamento per gli educatori ACR della zona di Imola (ma l’incontro è aperto a tutti gli interessati) è nella parrocchia di Zolino dove nell’ambito dei periodici incontri di formazione zonale interverrà il pedagogista Stefano Martinelli, su un tema particolarmente sentito: la famiglia e la sua responsabilità educativa.

L’incontro sarà preceduto da una pizzata, alle 20, per la quale è necessario prenotarsi contattando i responsabili zonali (Gabriele gabry.mongardi@gmail.com Rita rita.colangelo@hotmail.it)

Apr 29

Incontro MSAC sul Nucleare

Mercoledì 30 Marzo 2011, alle 20:15, si terrà presso l’ITIS Alberghetti diImola l’incontro mensile del Movimento Studenti di Azione Cattolica.

Il tema sarà l’Energia Nucleare!

L’incontro è aperto a tutti perchè crediamo sia indispensabile – soprattutto in vista del referendum di giugno – essere il più possibile informati riguardo a questa tanto discussa fonte di energia, di cui effettivamente si conosce poco, e che potrebbe vederci coinvolti molto da vicino nel giro di poco tempo.

Vi aspettiamo!!

Scarica il volantino

Apr 28

Il nostro grazie a Giovanni Paolo II

+Domenico Sigalini e Franco MianoMolti i ricordi di un incontro felice. All’inizio sta la prima stretta di mani all’Azione Cattolica di papa Giovanni Paolo II in un’udienza memorabile il 30 dicembre 1978, nell’Aula Paolo VI e nella basilica di San Piertro a Roma, a poco più di due mesi dalla elezione a sommo Pontefice, caricata di indicazioni preziose di cammino e di fedeltà, e alla fine una immagine indelebile, una esperienza intensa, un testamento accorato e una eredità preziosa regalata il 5 settembre del 2004 a Loreto. La sofferenza per la malattia sul suo volto e la sua tenacia nel resistere per portare a termine la giornata, che costituiva la sua ultima uscita da Roma per una missione pastorale in Italia e nel mondo, sono l’immagine viva di un lungo rapporto di grazia e di verità, di sostegno e di guida, di cordialità e di amore vero. Un tocco di gentilezza e di profonda sensibilità lo ha espresso la domenica successiva, il 12 settembre all’Angelus a Castel Gandolfo, quando inaspettatamente si è richiamato a quell’incontro, quasi a rinforzare quei messaggi che era riuscito con fatica a dire nella spianata di Montorso.
Anche a partire da questo testamento spirituale, l’Azione Cattolica e l’Editrice AVE hanno deciso di pubblicare “La Chiesa ha bisogno di voi”, un volume curato da Paolo Trionfini che aggiorna un testo edito nell’anno 2003 e che presenta tutto il magistero di Giovanni Paolo II, completato non solo con i discorsi ufficiali, ma anche con i bellissimi saluti degli Angelus e i cenni indiretti durante le omelie di beatificazioni e canonizzazioni di laici cristiani.
All’inizio del suo pontificato, quando ancora i giornalisti e la stampa si stavano riavendo dallo «Shock Woytila», come titola un libro recente delle edizioni San Paolo, e stavano a lambiccare se era di destra o di sinistra, progressista o conservatore, se poteva o no stare negli schemi preconfezionati, tipicamente italiani, Giovanni Paolo II aveva già inaugurato il suo rapporto cordiale, sincero, deciso, determinante con ogni realtà pastorale italiana e subito anche con l’Azione Cattolica.
Il magistero che poi ne è seguito è stato sempre più preciso, concreto, capace di indicare mete, svolte da fare, campi da approfondire, vocazioni laicali da vivere con generosità e collocazione dell’associazione nella molteplice, variegata vivacità laicale del dopo Concilio. L’amore di Giovanni Paolo II per l’Azione Cattolica ha visto momenti drammatici, come l’assassinio di Vittorio Bachelet che il Papa conosceva da prima, e per il quale ha celebrato in San Pietro una memorabile omelia. Si è arricchito di anno in anno con i discorsi alle Assemblee nazionali triennali, con gli incontri con gli assistenti, gli adulti, i giovani, i ragazzi. È stato un crescendo di dialoghi e di insegnamenti. Lui stesso ha continuamente stimolato e condiviso il rinnovamento degli anni 2000, ha dato indicazioni molto precise per il servizio alla comunità cristiana di base che in Italia è sempre la parrocchia, nella sua vivacità e stanchezza, rinnovata missione e tentazione di adattamento, casa e palestra di santità. Dalla prima terna programmatica del ’78: culto della verità, ansia della santità, gioia dell’amicizia, fino alle tre consegne che ricordava da Castel Gandolfo nel 2004: «vorrei qui richiamare le tre consegne che a Loreto ho affidato all’Azione Cattolica: la contemplazione per camminare sulla strada della santità; la comunione per promuovere la spiritualità dell’unità; la missione per essere fermento evangelico in ogni luogo».
Oggi che lo veneriamo come beato, che lo possiamo pregare per avere intercessione di amore verso Dio, abbiamo ancora di più la consapevolezza di una gratitudine a Dio per il dono grande che ci ha fatto e una fedeltà generosa ai suoi insegnamenti.

Apr 27

1° Maggio – Festa del lavoro

Domenica 1 maggio 2011 Festa del lavoro.

Come ogni anno la Consulta per l’Apostolato dei Laici, in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale del Lavoro e i vari movimenti diocesani, organizza una S. Messa per tutti i lavoratori.

La celebrazione sarà:
– a Imola alle ore 9,00 in San Cassiano presieduta dal vescovo S. E. Mons. Tommaso Ghirelli.
a Lugo alle ore 9,30 nella ex Chiesa dei Cappuccini

L’invito è rivolto a tutti.

In modo particolare gli aderenti MLAC sono chiamati ad animare la liturgia col canto.

Apr 23

Mio Signore e Mio Dio

Nell’augurare a tutti Buona Pasqua, riportiamo la riflessione dell’Assistente nazionale dell’Azione Cattolica, Mons. Domenico Sigalini

+ Domenico Sigalini
Quel sepolcro era vuoto, nessuno s’è curato delle bende, della sindone, del  sudario. Erano là ancora deformati da una presenza ormai sparita, sottrattasi e non  sottratta. Videro e credettero. Che videro per credere? Che hanno osservato per dichiarare in ginocchio, contenti e smarriti, stupefatti e raggianti, impazienti e coraggiosi, un “Mio Signore e mio Dio” come avrebbe  fatto Tomaso la seconda domenica di Pasqua? Che gli hanno fatto intravvedere quei brandelli di stoffa? I verbi che descrivono quello che hanno visto Pietro e Giovanni sono stati scandagliati in tutti i loro significati e tutti concordano nel pensare che proprio queste bende così come erano collocate hanno svegliato in  loro l’avvio di un’altra dimensione, quella delle fede.
Hanno percepito che quel cadavere non solo non c’era più, ma l’unica possibilità di capire qualcosa di quello che era successo era di pensare alla assenza del cadavere, perché vi era scoppiata dentro una vita interiore, una forza invincibile, nuova, eterna, definitiva. Si sono aperti non a un furto del cadavere, non a un risveglio miracoloso, ma a una pienezza di vita che deflagra, non più contenibile in un corpo mortale, ma esaltata in una dimensione nuova. Ogni immaginazione è parsa loro una riduzione di fronte a una verità concreta, travolgente, penetrante e portatrice di pace infinita, che sempre più gli nasceva dentro.
Ecco: “travolgente” è l’azione che vorremmo potesse scatenare il prodigio della risurrezione. Vorremmo essere travolti da questa energia nuova di vita che Gesù ha raggiunto e conquistato per tutti. Vogliamo seguire questo Gesù di nuovo, in maniera più profonda. Tante volte abbiamo giocato al cristianesimo, ci siamo illusi di averlo compreso e lo abbiamo ingabbiato nei nostri asfittici orizzonti. L’abbiamo ridotto a religione soltanto, senza scorgervi la forza dirompente di una decisione d’amore. Ne abbiamo elencato regole e paletti, tradizioni e usanze, morali e raccomandazioni. Ci avevamo messo sopra la pietra del nostro quieto vivere, di qualche bolso sospiro, di qualche intimistica convinzione.  Abbiamo chiuso la sua sequela nei passi incerti di un alunno che resta sempre un po’ meravigliato di un maestro, ma non disposto a scommettere tutto sul suo insegnamento, e alla fine su di lui.
Vogliamo riprendere la vita, caricarci le nostre croci; non saranno mai maledizioni, ma segnali verso una vita nuova; non saranno dolori insormontabili, ma passi di guarigione. Abbiamo imparato soprattutto non la forza del diritto, l’equazione della giusta retribuzione, ma la decisione dell’amore. Ci vogliamo fare carico del male, come l’ha fatto lui; ci vogliamo fidare di Dio Padre, come Lui; vogliamo avere nel cuore solo l’ardore di Lui, Gesù il Risorto.

dal sito www.azionecattolica.it

Apr 23

Novità dall’AVE:un’idea regalo intelligente

Un libro a fumetti su Giovanni Paolo II (che sarà beatificato il primo maggio), uno su San Francesco, appunti per una regola di vita per i ragazzi e i bambini, una storia sull’amicizia. Sono gli ambiti di quattro novità, fresche di stampa, a cura della casa editrice dell’Azione Cattolica, l’AVE. Puoi scaricare la scheda di presentazione e acquistare i testi in centro diocesano di Azione Cattolica (Imola, Piazza Duomo, 2; Tel & fax: 054223201; email: segreteria@acimola.it; Orari di apertura:Martedì 16:00-19:00; Giovedi 9:30-13:00; Sabato 9:30-13:00)

Novità AVE RAGAZZI

Può essere un’idea regalo  intelligente in vista, ad esempio, di una cresima o di una comunione.

Apr 23

Verifica II fase ACR

Alla fine di una lunga seconda fase, durata quattro mesi, vi proponiamo una breve verifica che può aiutare il confronto all’interno del gruppo educatori, e cogliamo l’occasione per farvi anche alcune altre domande più generali sul cammino dell’anno.

Verifica della seconda fase ACR

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