Chi abita le nostre menti

Chi abita le nostre menti

Secondo un’indagine promossa nel 2011 dal Forum delle associazioni Familiari (vedi Il Sole 24 Ore Scuola 13 (2011), il tempo medio giornaliero, espresso in minuti, di utilizzo dei vari strumenti di comunicazione è il seguente, nella fascia tra 7 e 18 anni
Radio, cinema fumetti, libri: 50
Tv: 97
Podcast, Cellulare, Web, Videogiochi, ecc.: 271
Nella fascia 15-18 anni è ancora più accentuata la prevalenza dei nuovi media digitali:
Radio, cinema fumetti, libri: 56
Tv: 99
Podcast, Cellulare, Web, Videogiochi, ecc.: 455

Il che significa che uno studente del triennio delle superiori guarda la tv per un’ora e mezza al giorno e sta sui media digitali quasi 8 ore. Dato per scontato che alcuni media si sovrappongono, resta il fatto che la punta massima di utilizzo di tutti i vari mezzi è per i diciassettenni che passano in questi ambienti quasi 12 ore al giorno, cioè sostanzialmente l’intera giornata da svegli.

Tra le tante possibili considerazioni ne propongo due.

La prima riguarda la pervasività dell’ambiente comunicativo mediato dalla tecnologia, un elemento ormai irrinunciabile dei nostro paesaggi mentali. Dovrebbe far riflettere il fatto che la partita decisiva per il controllo del consenso in Italia si è manifestata attraverso … → continua

La teologia di Harry Potter

Su Avvenire un’analisi teologica (di Rocco Buttiglione) della saga giunta al suo ultimo capitolo.

Ha senso fare una teologia di Harry Potter? A prima vista si direbbe di no. La creatrice di Harry Potter, la signora Rowling, non è una teologa e certamente la sua intenzione era semplicemente quella di raccontare una storia. Tuttavia di letture teologiche di Harry Potter ce ne sono state più di una. La prima è stata probabilmente quella di Gabriele Kuby che ha letto Harry Potter come una opera legata alla moda new age. Harry, dopotutto, è uno stregone ed i suoi libri non contengono nessun riferimento esplicito alla rivelazione cristiana.

In realtà i riferimenti new age toccano solo lo strato più superficiale della saga. Una lettura più attenta alle strutture narrative profonde del libro non tarda a scoprire numerosi riferimenti cristiani. Per cominciare la singolarità di Harry, quella che lo costituisce nel suo ruolo di personaggio, è la sua (relativa) immunità davanti alla magia. È per questo che il mago più potente e malvagio non riesce ad ucciderlo. Harry è protetto da un incantesimo di straordinaria potenza generato dall’amore della madre (e del padre) che hanno sacrificato la vita per lui. Troviamo qui il tema dell’amore che salva e non c’è amore più grande che dare la vita per quelli che si amano. Ritroveremo il medesimo tema alla fine del libro. Lì sarà Harry a dare la vita per salvare i suoi amici e per sconfiggere definitivamente il male. Ad Harry, però, la vita verrà restituita. Solo chi è capace di dare la propria vita la potrà salvare. Gesù è per eccellenza colui che dà la vita per i suoi amici. … → continua

Perseverare nella speranza

Cari amici e ospiti,
quanti di voi ci frequentano con maggiore assiduità o seguono gli interventi del Priore su giornali e periodici avranno notato una nostra crescente preoccupazione per la situazione ecclesiale, italiana ma non solo. Avvertiamo un clima di stanchezza, di fatica, di scoramento che qualcuno ha riassunto in un’espressione molto efficace: “Manca il respiro”. Quello che già anni fa era stato definito uno “scisma sommerso” ha assunto più i tratti di un sofferto silenzio, di un ritrarsi in disparte riflettendo su un grigiore che come nebbia autunnale sembra avvolgere e intridere tutto. Anche tra di noi, i più anziani, che han conosciuto lo slancio della primavera conciliare, vedono sfuocarsi sempre più le speranze nate allora dalla fede salda e dall’audacia profetica non di singole figure ma della massima autorità magisteriale cattolica: un concilio ecumenico cum Petro et sub Petro. I più giovani risentono del clima da orizzonte chiuso con cui deve quotidianamente confrontarsi la loro generazione cui viene negata la credibilità stessa di un possibile futuro migliore. Sì, dire che “manca il respiro” non significa solo avvertire l’affanno di polmoni affaticati o non irrorati da aria fresca, ma vuol dire anche constatare che “il nostro respiro” di credenti, lo Spirito del Signore risorto trova ostacoli nell’aprire mente e cuore alla sua volontà di pace e vita piena. ….. Leggi tutto … ↓

Le schede sintetiche relative al testo ADULTI 2010-11

8^scheda-Adulti-2010-11:

I LUOGHI DEL DISCERNIMENTO E DELLA TESTIMONIANZA: LA FAMIGLIA

Scarica le SCHEDE PRECEDENTI

Scarica la presentazione e guida utilizzo schede

Nella nostra Diocesi ci sono gruppi che, a partire dal testo degli Adulti (quest’anno ha per titolo “Compromessi nella storia”), preparano e utilizzano delle schede per gli incontri del gruppo adulti e/o famiglie per aiutare l’approccio all’argomento da trattare e la riflessione preliminare dei partecipanti.

Abbiamo quindi pensato di condividere lo strumento delle schede con tutte le parrocchie per far circolare le idee e le risorse e per dare comunque la possibilità alle singole persone di seguire un percorso di formazione legato all’itinerario dell’AC, anche laddove non ci sono esperienze di gruppo.

In questa sezione puoi trovare tutte le schede già rese disponibili oltre a qualche suggerimento per utilizzarle.

il cardinale Angelo Scola, nominato dal Papa arcivescovo di Milano

Scola. Fermezza e Dialogo

Giovedì, 30 giugno 2011

di Fabio Zavattaro

C’è una frase che il cardinale Angelo Scola, nominato dal Papa arcivescovo di Milano, ama ricordare: «Bisogna guidare la chiesa come il gondoliere guida la gondola. Il gondoliere si lascia muovere dal movimento della gondola: è questa che regola il movimento. Se si pretende di dettare il movimento non si riesce a guidare la gondola»…

L’AC, GRANDE FORZA DI COMUNIONE

L’AC, GRANDE FORZA DI COMUNIONE

Mercoledì, 22 giugno 2011

Intervista a Franco Miano a cura di Paolo Tomassone di “Settimana”
Negli ultimi anni «abbiamo visto accentuarsi preoccupanti fenomeni di feroce nazionalismo, di bieco populismo e xenofobia». Oggi, in un periodo storico in cui sono sempre più evidenti le disgregazioni e le separazioni, «il “noi” dell’Azione cattolica acquista uno speciale valore profetico…

Fino in cima: L’Azione Cattolica in Diocesi di Imola: 140 anni di amore alla Chiesa e al mondo

“Un libro che ricostruisce la storia dell’Azione Cattolica nella Diocesi di Imola dalla sua istituzione agli anni ’90 del secolo appena trascorso costituisce, evidentemente, non solo un contributo alle vicende della Chiesa locale … questa storia appena narrata ci riguarda tutti da vicino, credenti o meno”

Prof.  Andrea Padovani (tratto dalla prefazione al libro edito da La Mandragora Editrice e da Editrice Nuovo Diario Messaggero)

Il 13 febbraio 2010, in occasione della presentazione del libro, sono intervenuti: il Prof. Padovani, la D.ssa Vivoli ed ha tenuto una relazione il Prof Ernesto Preziosi che di seguito è possibile scaricare:

Preziosi Ernesto – Relazione_di_Imola – Fino in Cima 13 feb 2010

Il libro è disponibile presso il Centro Diocesano in Piazza Duomo 2 in orari di segreteria. E’ inoltre possibile richiedere informazioni alle curatrici del libro: Maria Pia Mazzanti, Laura Pantaleoni e Marilena Spadoni, sempre tramite il Centro Diocesano.

Vi segnaliamo il link per collegarsi al sito della Fondazione Pio XI sui Santi e Beati AC: www.fondazionesantiac.org

Pubblichiamo la postfazione al libro redatta dalla presidenza diocesana: “I volti e il volto dell’Azione Cattolica di oggi” dicembre 2009

Postfazione_libro_AC_140

Campi Scuola ACR

Appuntamento d’obbligo anche quest’anno per tutti gli acierrini della diocesi nel mese di luglio: i campi acr!

Scarica il volantino qui sopra (fronte e retro) e guarda e diffondi a ragazzi, genitori ed assistenti un video di pochi secondi che prova a riassumere cos’è il campo!

http://www.youtube.com/watch?v=AhhNvvJPnR0

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