ETICA ED ECONOMIA: QUADRATURA DEL CERCHIO?
Lorenzo Caselli
Docente di etica economica e responsabilità sociale delle imprese , Università di Genova
L’interrogativo "Etica ed economia: quadratura del cerchio?" è suscettibile di soluzioni molto diverse, anche antitetiche. La questione è oggi sotto la luce dei riflettori, ma credo non dobbiamo farci suggestionare da reazioni puramente emotive di fronte agli scandali finanziari, da operazioni di facciata o immagine, da piccole o grandi furbizie connesse a un uso esclusivamente strumentale dell’etica ridotta in molti casi a business. Occorre viceversa andare alla radice del problema ed enucleare un ventaglio di possibili risposte.
Una prima risposta. Il problema non sussiste. L’economia è autonoma e indipendente rispetto all’etica. La razionalità economica poggia su leggi oggettive, frutto di una rigorosa indagine scientifica, che richiedono di essere applicate e rispettate. L’ordinamento economico risponde sostanzialmente a se stesso. La morale interviene semmai a posteriori e in maniera esogena per correggere eventuali distorsioni.
Una seconda risposta. L’economia ha una sua morale specifica che si colloca nella prospettiva dell’utilitarismo. Il tornaconto non deve essere subordinato a finalità superiori o a criteri di benevolenza. La socializzazione degli interessi avviene attraverso il mercato. Tutto al più si può parlare di moralità mercantile: onestà nel mantenere gli impegni presi e fiducia che anche gli altri contraenti faranno altrettanto nel loro interesse.
Una terza risposta. Razionalità economica e razionalità etica sono distinte ma unite nell’agire della persona. Con altre parole sono elaborate separatamente per poi correlarsi nel soggetto operatore. Ogni attività umana, pur nella sua autonomia, deve essere a servizio dell’uomo e del bene comune.
La quarta risposta, senza negare la precedente, va oltre nella affermazione che l’etica è intrinseca, connaturata alla razionalità economica. La dimensione morale è all’interno di tutte le forme e gradi dell’agire umano, da intendere come agire dell’uomo, per l’uomo, tra gli uomini. In altri termini l’economia di mercato, alla quale ci riferiamo, richiede di essere inserita in un sistema antecedente e interdipendente di coordinate etiche, giuridiche, istituzionali, culturali attraverso le quali essa si rapporta al bene dell’intera società.
E’ questa ultima la linea di ragionamento che intendiamo sviluppare nella nostra relazione introduttiva. Cercheremo di farlo, non in astratto, ma entrando nel vivo delle problematiche ideali e pratiche odierne, evidenziandone contraddizioni e prospettive. In quest’ottica le nostre riflessioni prendono l’avvio dalla considerazione dello spazio che l’etica ricopre (o meglio non ricopre!) all’interno del neo liberismo oggi imperante
***************
SCARICA TUTTO IL DOCUMENTO (7 pagine)
